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  • Domande esistenziali

    2 dicembre 2008
    Riflessioni
    dicembre 2008

    Gli uomini e le donne non sono affatto uguali. Altrimenti, come spiegare la strana fascinazione che i primi sembrano provare nei confronti delle tute da ginnastica?

    Perché nessuno si prende la briga di spiegare loro che la tuta penalizza ingiustamente gli uomini belli e non fa che rendere ancora meno attraenti quelli non belli? Perché tra i 6 e i 19 anni (praticamente tutto il periodo scolastico) la tuta è il capo d’abbigliamento che un uomo indossa più spesso anche quando non fa sport?* C’è una qualche ragione psicologica che possa giustificarlo?

    E, per piacere, non ve ne uscite con le solite motivazioni che chiamano in causa la comodità: non mi pare che un paio di jeans sia particolarmente scomodo. Una volta per tutte dite la verità, vi prego, sulla tuta!

    Listening to:
    Senza disturbare – Cristina Donà

     

    * Non mi credete? Provate a tirare fuori qualche foto dell’epoca, meglio ancora se sono foto di gite scolastiche. Allora? Che mi dite adesso?

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  • Finto inverno

    30 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Oggi Milazzo regalava un sole inaspettato e una temperatura da inizio di primavera e io, che da giorni ho la dolorosa sensazione di respirare solo con metà della mia capacità polmonare, ho deciso che non potesse esserci modo migliore per areare un poco le stanze polverose dei miei pensieri dell’andarmene tutta sola in giro senza meta fino al tramonto.

    Ho camminato ininterrottamente per più di due ore, eppure non sono riuscita, come speravo, a ricacciare nello stomaco quel nodo che prende alla gola un momento prima di piangere – né per aver raggiunto la serenità, né per essermi sciolta in lacrime pubblicamente – e adesso è ancora lì, turgido, appena sotto la laringe. In compenso ho trovato il correlativo oggettivo dei miei sentimenti camminando tra la ghiaia della spiaggia di ponente: cumuli informi di spazzatura variopinta sospinti a riva dalle onde. Ecco cosa mi resta dopo ogni tempesta emotiva: spazzatura, che non va bene nemmeno per farne un falò.

    Listening to:
    Tonight, tonight – The Smashing Pumpkins

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  • Una storia

    28 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Se solo per una sera avesse smesso di pensare. Se solo per un momento non avesse dato ascolto alla sua musica interiore. Se solo si fosse dimenticata di avere un nome, una famiglia e se avesse scordato che qualcuno aveva delle aspettative su di lei, quella sera si sarebbe rotto il sortilegio che la tiene da sempre prigioniera. Ma i suoi pensieri sono violenti e non accettano di essere ricacciati negli angoli, e la sua musica interiore è assordante, prevarica ogni altra nota, da qualunque luogo essa provenga. E il suo nome e la sua famiglia e le cose che gli altri si aspettano da lei sono una gabbia magnetica invisibile, come quelle che alcuni mettono in giardino per non far scappare i cani.

    Quella sera i suoi pensieri, come le didascalie di un quadro di Magritte, davanti all’unica cosa davvero bella che le fosse capitata tra le mani dicevano: questa non è una cosa bella. E la sua musica interiore la isolava dal resto. E il peso degli sguardi di chi non c’era ingiungeva divieti categorici. Così non le riuscì di vedere nulla al di fuori di sé ed ebbe paura, perfino. E cercò l’aria aperta, per timore di soffocare, non sapendo che l’asfissia che temeva era solo una piccola morte momentanea, dalla quale sarebbe rinata migliore, in pochi minuti.

    Listening to:
    Naufragio sull’isola del tesoro – Afterhours

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  • Inutili questioni preserali

    27 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Così poca memoria di me…

    A volte mi chiedo se sia vero che il pensiero degli altri non si possa sentire, o se, piuttosto, il fatto di non sentirlo sia il sintomo del non essere pensati. Se fosse vera la seconda, potrei giurare di non essere mai al centro di alcuna riflessione altrui.

    Listening to:
    Falso allarme – Pinomarino

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  • Contentini

    25 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Da dietro i vetri della mia camera guardo la luce del palazzo di fronte che fa capolino tra le foglie della pomelia sul balcone. Se allungo un poco il collo, da dietro la tenda blu che cancella il resto tranne il cerchio pallido illuminato a neon, mi pare la luna. Una luna a portata di mano. Una pallina di luce a due metri da terra. Uno stupido surrogato di quello che da qui non posso vedere.

    Ci si può accontentare per sempre di simulacri?

    Listening to:
    Questione di ore – Pinomarino

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  • Ptialina

    21 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Una polpetta in parte sbocconcellata; non ancora bolo e non più davvero polpetta. Ci vorrà del tempo perché possa essere deglutita e altro, tanto, perché la si possa metabolizzare. Speriamo solo non sia avvelenata e non debba pentirmi di quest’atto di cannibalismo sentimentale, e che, pur essendo un cibo che non nutre, riesca lo stesso a farmi crescere.

    Listening to:
    Another lonely day – Ben Harper

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  • Malinconica consapevolezza

    19 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Sarò vigile, ma non aspetterò. Detesto confidare nell’ineluttabilità degli eventi e il determinismo mi ripugna. Non sopporto il pensiero che esista il destino e che gli esseri umani siano eterodiretti da forze superiori e invincibili, i cui piani non è possibile deviare, se non in maniera impercettibile. E non credo nemmeno nel caso. Credo nella volontà e la volontà non ha bisogno del GPS.

    Ho atteso per troppo tempo con fiducia rassegnata che le cose imboccassero quella che sembrava potere e dovere essere l’unica strada; ma, per quanto sia ben disposta ad accettare che a volte i cammini debbano essere tortuosi e che certe verità non siano sempre a portata di mano e che prima di cercare qualcosa si debba capire di esserne privi e che a volte questa consapevolezza arrivi in ritardo, perché persiste una sindrome simile a quella dell’arto fantasma, credo che ormai anche il più arzigogolato dei percorsi sarebbe stato completato, se solo lo si fosse intrapreso. E non vedo perché io dovrei rimanere immobile all’arrivo, se chi avrebbe dovuto partire non si è preso la briga di farlo.
    Sarò vigile, perché – anche se il caso non esiste – le volontà sono molte e molte variabili possono generare imprevisti, ma non aspetterò perché una volontà immobile non è altro che una resa silenziosa, un lutto che non esplode mai e che, proprio per questo, non potrà mai cicatrizzarsi e io, invece, penso che adesso sia il momento di guarire.

    Listening to:
    Cataracts – Andrew Bird

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  • The Faerie Queene

    17 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    La laurea, chissà perché, ha portato con sé una bolla di autostima, che da anni montava inopinata in qualche recondito angolo del mio corpo e che improvvisamente è arrivata al cervello e ha deciso di esplodere manifestandosi all’esterno sotto forma di un alone luminoso.

    Listening to:
    Don’t be scared – Andrew Bird

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    3 commenti su The Faerie Queene
  • -3

    10 novembre 2008
    Riflessioni
    novembre 2008

    Se qualcosa può andare male lo farà.

    Le leggi di Murphy sono autentici dogmi. Soprattutto quando si tratta di me e di qualcosa di veramente importante che debbo fare. Non voglio essere lagnosa, constato solo un dato di fatto…
    Mai – e dico mai – l’espresso 1940 era stato soppresso per sciopero negli ultimi due anni, anche perché di solito i treni a lunga percorrenza rientrano tra quelli garantiti. La cosa potrebbe non essere troppo tragica, se non fosse che ho un appuntamento improrogabile a Torino alle 14.00 di domani. Che rabbia!

    Vi saluto per un po’; se non succederà nulla di catastrofico (cosa che non mi appare più del tutto impossibile, vista la serie di contrattempi e disguidi che si stanno accumulando nelle ultime ore), quando mi rifarò viva sarò finalmente laureata. Nel frattempo fate in mio onore qualsiasi tipo di gesto apotropaico conosciate e recitate ogni formula portafortuna e ogni scongiuro a voi noto come se fosse un mantra, please!

    Listening to:
    Bullet proof… I wish I was – Radiohead

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  • In questi giorni

    2 novembre 2008
    Musica
    novembre 2008

    …And if I seem to be afraid
    To live the life that I have made in song
    It’s just that I’ve been losing so long…

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NIENTE DI ALIENO

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